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 Polska
  Premesse all'IFA

1982
Stila del Manifesto di Erice di Dirac, Kapitza, Zichichi e pubblicazione della classifica delle emergenze planetarie:

 1  ACQUA
 2  SUOLO
 3  CIBO
 4  ENERGIA
 5  INQUINAMENTO
 6  LIMITI DELLO SVILUPPO
 7  CAMBIAMENTI CLIMATICI
 8  MONITORAGGIO GLOBALE DEL PIANETA
 9  MINACCE MILITARI
10 SCIENZA E TECNOLOGIA PER LE NAZIONI IN VIA DI SVILUPPO PER EVITARE     L'OLOCAUSTO AMBIENTALE NORD-SUD

"Il primo passo per combattere le emergenze planetarie è la denuncia. Affinchè questa sia efficace, è necessaria una visione sintetica d'insieme che permetta a tutti di essere portatori del messaggio necessario affinchè il potere politico si impegni ad intervenire tempestivamente e con fermezza. Se riuscissimo ad avere l'appoggio del potere politico, potremo affrontarle e risolverle. Ma non bisogna limitarsi a denunciare, è compito di noi scienziati fare proposte concrete: e questo vuol dire progetti. La realizzazione di questi progetti è però responsabilità del potere politico".
(Da "Scienza ed Emergenze Planetarie" del Prof. Zichichi)

1993
Un gruppo di giovani imprenditori operanti nel settore della distribuzione dei fluidi in genere, e più specificatamente nella produzione di materiali e tecnologie, preso atto delle nuove esigenze territoriali e della necessità di un nuovo sistema di intervento nel mercato, decidono di costituire sotto forma di associazione apolitica senza scopo di lucro, un'entità che per capacità tecniche e per competenza giuridica, possa essere portavoce di Progetti. Il settore idrico e le sue problematiche, il quale a breve tempo dalla costituzione dell'IFA accentrerà l'interesse di categorie imprenditoriali e finanziarie, pubbliche e private, sarà l'argomento al quale l'IFA dedica i suoi primi anni di vita.

  Presentazione

L'IFA è nata nel 1993 per volontà di imprese che producono materiali e dispositivi impiegati nella costruzione di opere pubbliche e private. Considerato che le strutture civili di moderna concezione sono costituite più da supporti e dispositivi tecnici che da materiali da costruzione, alcune aziende produttrici di apparati tecnologici si sono volute associare per formare un unico soggetto di dialogo e con le imprese appaltatrici di lavori e con le autorità del territorio. In tal modo, mettendo insieme i singoli prodotti, gli associati IFA vanno a formare un'unica realtà operativa che si distingue per efficienza tecnica e competitività. Considerato ancora che è sempre più frequente il ricorso a sistemi informatici di gestione e controllo di impianti, l'associazione si è costituita insieme alle ditte emergenti dal settore informatico per formare una entità adeguata alle nuove esigenze. Finalità preminente dell'IFA è quella di associare imprese produttrici di materiali, manufatti e dispositivi impiegati nella costruzione di opere idrauliche, per l'adduzione di gas e liquidi di qualsiasi natura; prodotti che per tecnologia e materiali assicurino efficienza, sicurezza e funzionalità all'intero sistema nel quale vanno ad inserirsi. L'IFA si differenzia dalle associazioni di categoria per il fatto che gli associati si aggregano secondo un principio di solidarietà che esclude qualsiasi forma di concorrenza tra gli stessi soci.

  L'Ifa nel settore idrico

1994
L'intervento Statale nei finanziamenti per la messa in opere di lavori pubblici, sembra essere un sistema superato. Ciò significa che si prevedono invece, investimenti e finanziamenti privati, in ogni settore e, vista l'ampiezza degli argomenti, soprattutto nel settore idrico. Attraverso le ultime legislazioni, come la legge Galli del 05.01.94, lo Stato stesso spinge l'iniziativa imprenditoriale privata ad interessarsi della gestione dei beni a servizio collettivo. L'IFA seguendo proprio gli orientamenti della Legge 36/94, si concentra soprattutto sul settore idrico ed opera a favore di una proposta di materializzazione degli obiettivi preposti dalla Galli.

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I.F.A.
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