IL SISTEMA COMPLETO DI TELECONTROLLO AUTOMATICO DEL CENTRO CITTADINO

Si è precedentemente parlato dei sistemi di adduzione principali e come, da questi partano le grandi dorsali atte alla distribuzione dell'acqua (telecontrollata nelle quantità e nelle qualità) nei centri abitati. I fluidi in arrivo alla città, dovranno a loro volta essere controllati, molto importante sarà il controllo dei dati delle pressioni e della qualità, i quali dovranno essere costantemente verificati da sistemi di telecontrollo automatico.
Le ultime legiferazioni in materia di utilizzo delle risorse idriche, danno indirizzi anche sul controllo specifico del consumo del singolo utente (inteso come abitazione), collegati anche alla questione della bollettazione. A tali indirizzi si dovrà essere pronti a dare una risposta adeguata. Nell'attesa che la legge relativa a questa argomentazione, venga concretamente applicata, si richiede il controllo dei consumi almeno a livello condominiale.
Il sistema di telecontrollo automaico del centro cittadino, è applicato sulle fitte reti di ditribuzione che partono dalle dorsali principali per confluire verso i condomini.
Il sistema di telecontrollo automatico del territorio, dovrà esser in grado di garantire l'automazione della maggior parte del centro cittadino, dove il controllo dei fluidi e la possibilità di trasferimento dati ad un centri di controllo (CED), portano l'impianto verso un'ottica più futuristica e di utilità nella salvaguardia delle risorse. Il sistema si dovrà prestare alla risoluzione dei più svariati problemi nel campo della regolazione, della misura, dell'intercettazione e del controllo qualità.
Il sistema dovrà essere caratterizzato da un'assoluta flessibilità, in quanto le apparecchiature, come per esempio le micro valvole motorizzate ed i misuratori di portata che vengono utilizzate, possono essere di tipologie diverse.
Andrebbe sollecitato uno studio di ricerca, per verificare la possibilità di posizionare i dispositivi utilizzati dal sistema, in un unico elemento di alta tecnologia, il quale andrebbe a facilitare alle imprese le fasi di montaggio, eliminarebbe le problematiche inerenti alla compatibilità di ogni singolo dispositivo e semplificherebbe la conseguente manutenzione.

Il sistema dovrà prevedere i seguenti caratteri:

- facilità di inserimento meccanico in linea
- utilità in campi diversi di applicazione
- utilizzo di personale anche non tecnico
- semplicità nella telegestione

Il sistema di telecontrollo automatico del territorio, dovrà essere costituito da dispositivi quali:

- CENTRALINA DI CONTROLLO ATTA ALLA TRASMISSIONE DATI E ALLA MOVIMENTAZIONE DELLE VALVOLE    MOTORIZZATE
- MISURATORE DI PORTATA
- TRASDUTTORE DI PRESSIONE
- VALVOLA MOTORIZZATA
- GIUNTO RAPIDO
- TRONCHETTO DI RACCORDO FLANGIATO (opportunatamente calcolata)

Le connessioni tra il sistema di trasmissione dati verso il CED e gli apparati idrici, possono essere effettuate con connettori ad inserzione e tenuta stagna blocco meccanico.

La Centralina di controllo atta alla trasmissione dati e alla movimentazione della valvola motorizzata, dovrà essere dotata, di ingressi analogici ed ingressi digitali, che ricoprono nel fondo scala gran parte dei trasduttori utilizzati in un impianto, come per esempio i pressostati i magnetici e i misuratori di livello in genere, con i relativi controlli di allarme e soglie di protezioni. Inoltre tale Centralina dovrà essere dotata di uscite relé per l'attuazione di dispositivi di allarme da telecomandare, come ad esempio le pompe, le sirene, motorizzazioni qualsiasi e segnalazioni di avaria o allarme, anche per allarmi collegati, come quelli antincendio o per il controllo di altri elementi come ad esempio quello dell'energia elettrica.
Si prevede inoltre, per la telegestione, l'inserimento di un modem con protocollo di trasmissione TRS-II o MODBUS.
Il sistema di telecontrollo automatico del territorio dovrà essere alimentato in on line da una batteria a tampone, in grado di compensare alla mancanza di rete per un tempo T= 1h, oppure si potrà servire di una alimentazione differenziata come per esempio 12 Vcc.
Le stazioni periferiche dovranno essere controllate a distanza dal CED, il quale esplica le funzioni di super visore, di gestore dell'archivio storico, di ricezione degli stati di allarme dalle stazioni collegate con una scheda audio opzionale.
Il software preferibilmente realizzato nell'area windows, consentirà all'operatore di interagire da centrale con la periferica, visualizzando lo stato del pozzetto preso in esame, compresi tutti i parametri impostati nell'inizializzazione dell'impianto, con la possibilità di modificare lo stato delle risorse.

Le comunicazione dovranno essere con:

1. Rete dedicata
2. Rete telefonica commutata
3. Trasmissioni via radio / Radio satellitare
4. Radiotelefono cellulare
5. Linea privata

Il software, una volta inserite tutte le informazioni specifiche, dovrà gestire tutta la rete idrica del condominio, permettendo all'operatore di avere in on line o nel tempo, una situazione ben dettagliata della configurazione del singolo elemento impostato, con la possibilità di interagire e comAndare determinate funzioni gestionali.
Elemento molto importante sarà determinato dalla contabilizzazione. Il sistema di telecontrollo automatico dei centri abitati, dovrà essere in grado di contabilizzare automaticamente l'erogazione del bene idrico e trasferire telematicamente al gestore i dati inerenti. Nell'inizializzazione del sistema, si dovranno immettere i dati relativi alla composizione della singola periferica, questi dovranno essere, per esempio nel caso di servizio della rete telefonica: il propio numero della linea, e di altri numeri di chiamata utilizzati dalla periferica per trasmettere in automatico lo stato di allarme al gestore, ad esempio numeri di telefoni cellulari, di teledrin, di società addette al pronto intervento.

I parametri di minimo e massimo delle misure analogiche con relativi limiti di controllo inferiore e superiore di dette misure, inoltre si dovrà immettere per una visione globale la descrizione dei trasduttori utilizzati nella periferica.
Per la rilevazione dei segnali digitali disponibili presenti nella configurazione standard, si dovranno inserire nel programma di sistema in centrale, la descrizione, lo stato degli allarmi (se sono attivi High oppure Low), l'abilitazione del segnale, lo stato di allarme ed il tempo di rilevamento di presenza allarme.